mercoledì, 19 agosto 2009
Ore decisive per il possibile passaggio di Wesley Sneijder alla corte di Josè Mourinho. Non credo ci sia bisogno di tante presentazioni: classe cristallina, fisico robusto, gran tiro, un cecchino sui calci piazzati. Mi ricorda un altro genio del calcio recentemente sbarcato in Italia: Diego (Branca svegliaaaaaaa). Il Real farebbe molto male a privarsene, ma si sa, da quelle parti contano di più le presentazioni al Santiago Bernabeu davanti a 60.000 pazzi furenti. Enjoy his numbers.

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categoria:mercato, gollazzi, geni del calcio
domenica, 14 giugno 2009

Da Calcionews24.com (che ringraziamo)

Chi è
Nome: Aly Cissokho
Data di nascita: 15 Settembre 1987
Luogo di nascita: Blois
Ruolo: Terzino sinistro
Altezza: 1,82 m
Peso: 75 Kg
Scheda:
Pochi giocatori possono vantare una salita alla ribalta tanto rapida e inaspettata come quella di Aly Cissokho. In meno di un anno solare il terzino sinistro è passato dalla Ligue 2 francese (Gueugnon), alle prestazioni straordinarie dell’Old Trafford, al milionario trasferimento al Milan. Tuttavia, analizzando più da vicino l’andamento e la crescita del giocatore, probabilmente non rimarremo sorpresi allo stesso modo della sua scalata. Le corse devastanti di Cissokho sulla fascia sinistra, i cross precisi e tesi, la forza nel tackle ed un senso della posizione che migliora di partita in partita lo rendono un talento capace di diventare tra i migliori al mondo nel suo ruolo.
Secondo un certo tipo di pensiero calcistico moderno, il terzino ricopre una delle posizioni cruciali di una formazione. L’impatto di Cissokho nell’economia di gioco del Porto ha fatto si che il club portoghese abbia potuto lottare per i massimi vertici. Il giocatore è arrivato all’Estadio do Dragao questo Gennaio, dopo appena cinque mesi passati al Vitoria Setubal. L’allenatore Jesualdo Ferreira non ha esitato nel gettare il 21enne nella mischia, e in questi pochi mesi il francese ha dimostrato di avere carattere e potenziale sin dalla prima partita, contribuendo alla strisca vincente dei lusitani.
La fiducia di cui ha goduto da parte di Ferreira ha certamente incrementato il suo rendimento, culminando con quella prova sublime all’Old Trafford. Nonostante l’eliminazione dalla Champions Leasgue, Cissokho ha continuato a lavorare sodo, soprattutto per quanto riguarda la fase difensiva. Il giocatore pare sempre più completo, nonostante la sua giovane età.
Ci si può meravigliare poco se i top club d’Europa si sono interessati a lui in vista del mercato estivo. Secondo il suo allenatore al Setubal, Dauto Faquira, parte del successo di Cissokho è dato dal suo comportamento corretto e dalle sue giocate ‘pulite’: “Cissokho vuole imparare sempre di più. E’ venuto da una serie minore francese, ed è sempre stato incline ad apprendere le nozioni che gli venivano impartite. Ci mette tanto impegno negli allenamenti e vuole migliorare in continuazione. Ha fatto un grosso sforzo per imparare il portoghese, in modo da assimilare al meglio tutte le informazioni che recepiva. E’ un giovane molto competitivo ed ambizioso”.
Ora passa al Milan, si dice, per 15 milioni di euro. Leonardo ha avuto il terzino che voleva, dotato di grinta, carattere e forte propulsione offensiva. Starà a lui sgrezzare il talento di Cissokho e farlo ambire ad entrare tra i migliori al mondo nel suo ruolo.
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categoria:recensioni, news, mercato, volti nuovi, piccoli fenomeni crescono
giovedì, 11 giugno 2009
Secondo indiscrezioni provenienti da Madrid sarebbe questo il Real disegnato da Florentino Perez. A fine mercato lo confronteremo

Immagine 1
lunedì, 08 giugno 2009


Una delle domande ultimamente più in voga nei bar sport italiani. Non tutti gli appassionati di calcio hanno l'opportunità e la voglia di seguire il calcio estero. Prendo da footballart (ringraziando Kubala che non se la prenderà) una bella scheda che descrive l'attaccante rivelazione di questa stagione calcistica appena conclusa.

Destro naturale, longilineo asciutto (192 cm per 80 kg) è un attaccante bosniaco, classe 1985, che gioca nelle fila del Wolfsburg.
Leve lunghe ma buone capacità tecniche, è un centravanti di movimento che attacca bene la profondità rompendo con tempismo la linea del fuorigioco dimostrandosi freddo e preciso nell'uno contro uno a campo aperto. Bravo nel fare la sponda, preferisce tuttavia allargarsi per poter giocare faccia alla porta e tentare l'uno contro uno in percussione. Rapido nel breve, mantine una buona velocità anche in allungo. Bravo a calciare più di precisione che di potenza, con entrambi i piedi.
Bravo di testa, anche in questo caso meno bene spalle alla porta sui rinvii lunghi rispetto ai crosso tagliati dove può far valere la sua agilità e rapidità nel breve e il suo intuito nel posizionamento. Una delle sue qualità migliori infatti è la sua bravura nell'interpretare al meglio le diverse situazioni tattiche. Non eccelle in nulla ma risulta essere un attaccante abbastanza completo. Giovane ma non giovanissimo, ha disputato quest'anno la sua prima vera grande stagione ad alto livello trascinando la sua squadra verso un'impensabile, a inizio stagione, vittoria del titolo tedesco, giocatore di gran moda in Germania, è chiamato la prossima stagione a confermarsi per poter in futuro aspirare a un ruolo da "star" del calcio mondiale. Molti club importanti lo seguono, si dice anche il Milan. Per caratteristiche e valore potrebbe essere un acquisto azzeccato, ma come detto, è chiamato a confermarsi.


giovedì, 04 giugno 2009
81 presenze in maglia neroazzurra, 28 gol (non moltissimi, ma per la maggior parte pesantissimi), 3 scudetti e qualche coppa nazionale: lascia l'Inter uno dei centravanti più completi che abbia mai visto in Italia. Adios Hernan, ci rivedremo da avversari.
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categoria:mercato, gollazzi, geni del calcio, è storia
giovedì, 28 maggio 2009
Da Calcionews24



Chi è

Nome:  Nicolas Santiago Bertolo
Data di nascita:  2 gennaio 1986
Luogo di nascita:  Cordoba
Nazionalità: Argentina
Ruolo:  centrocampista
Altezza:  180 cm
Peso:  75 kg

Dati

Cresciuto nelle giovanili del Boca Juniors, Nicolas Bertolo non ha vestito a lungo la maglia azul y oro in “Primera Divisiòn”. L’esordio arriva il 10 gennaio 2006 contro il Velez Sarsfield, nel match concluso sul 3-2. Nonostante la vittoria in Copa Libertadores, per lui ci saranno solo una manciata di presenze con la squadra della Bombonera. Nel 2007 passa in prestito al Nacional de Montevideo, in Uruguay, scelta strana per chi proviene dal campionato argentino con grandi aspettative per il futuro. Nicolas, dall’altra parte del Rio de La Plata, diventa l’idolo dei tifosi, che lo vorrebbero trattenere in squadra, ma il Boca non vuole sentire ragioni e lo fa tornare alla casa amarilla. Anche stavolta però per poco tempo, dato che viene subito dirottato al Banfield. La sua cessione in comproprietà al club del “Taladro” è stata considerata da molti come il più grosso errore di mercato degli ultimi anni del Boca, dato che Bertolo comincia ad inanellare prestazioni di primo livello, venendo votato come miglior centrocampista dell’Apertura 2008 e attirando su di sé l’attenzione di molti club europei, tra cui il Manchester United, che manda più volte  i propri osservatori a Buenos Aires per osservarlo.

Statistiche

2006/2007      Boca Juniors      10 presenze      1 gol
2007/2008      Nacional              18 presenze      4 gol
2008/2009      Banfield                28 presenze      8 gol

Caratteristiche

Nicolas Bertolo è il classico numero 8 argentino, che sa farsi sentire in fase di interdizione ma soprattutto si inserisce in zona gol. E’ un tuttofare prezioso, che regala equilibrio alla squadra. E’ dotato di una discreta velocità, unita ad una tecnica di base di buon livello. Sa unire l’efficacia in fase di copertura ad uno straordinario tempismo nel seguire l’azione offensiva. I numeri parlano chiaro d’altra parte: 12 reti in 46 presenze, niente male per un centrocampista. Per ben due volte il quotidiano sportivo argentino ‘Olè’ ha titolato che il Banfield è una squadra costituita da Bertolo + altri 10. Ora Bertolo passa al Palermo, per una cifra che si aggira intorno ai 5 milioni di dollari (poco meno di 4 milioni di euro). Il DS rosanero Sabatini è volato ieri a Buenos Aires per chiudere l’accordo con Banfield e Boca Juniors. L’intesa con il giocatore non dovrebbe essere un problema. Il club siciliano ha sicuramente portato a termine un ottimo affare, soprattutto se Ballardini vorrà riproporre il modulo a rombo, in cui Bertolo sarebbe un eccellente interprete nella posizione di centrocampista sinistro.

 

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categoria:news, mercato, volti nuovi
martedì, 05 maggio 2009
Negli anni 80 quella belga era una scuola-calcio di tutto rispetto che ha dato alla luce campioni importanti come il mitico Preud'homme (miglior portiere del mondo nel '94), Vincenzino Scifo, Ceulemans, Wilmots e Georges Grun. Vive da vent'anni una profonda crisi palesata dalle difficoltà dei club a qualificarsi per le fasi finali della Champions e dai pessimi risultati della rappresentativa nazionale. Ma qualcosa sembra stia cambiando e pare che una buona infornata di giovani talenti possa emergere con irruenza. Abbiamo già parlato dell'enfant prodige  Eden Hazard e adesso è il turno di Moussa Dembele attaccante classe 1987 di origine maliana che con la sua velocità, potenza e tecnica ha trascinato l'AZ Alkmaar di Louis Van Gaal al successo in campionato dopo 28 anni. I calciomani con memoria da elefante lo ricorderanno ai giochi olimpici di Pechino seminare il panico nella difesa azzurra fino alla doppietta che ci costò l'eliminazione dal prestigioso torneo. Da tenere assolutamente d'occhio, potrebbe arrivare nelle vostre squadre del cuore. In tal caso ripassate su Gol d'antologia, magari troverete qualcosa che v'interessa.

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categoria:mercato, gollazzi, piccoli fenomeni crescono, geni del calcio
giovedì, 23 aprile 2009
Ultimamente si legge e si sente dire spesso che in Italia non si sa rischiare sui giovani e che, assecondando una visione del calcio troppo esclusivamente basata sul risultato, non si privilegia l'inserimento di neonati talenti che aiuterebbero ad alzare il tasso spettacolare del nostro noioso torneo. Non sono sempre d'accordo con queste affermazioni: il nostro torneo non sarà più il migliore e il più divertente del mondo ma è sicuramente quello più difficile, dove la preparazione tattica e fisica è tale da non permettere sempre che la squadra più attrezzata sotto il profilo tecnico abbia la meglio.
Giocoforza l'esperienza riveste un ruolo fondamentale e risulta di conseguenza più difficile l'affermazione di giovani talenti. Ad onor del vero le nostre 4 squadre di vertice dimostrano di avere un'attenzione vivace nei confronti della gioventù. In dettaglio possiamo notare come la Juventus vinca spesso uno dei più prestigiosi tornei giovanili a livello mondiale qual è da sempre quello di Viareggio e schieri nella sua rosa (e spesso anche nell'11 titolare) promesse importanti come Marchisio, De Ceglie, Giovinco e Ariaudo (senza contare Chiellini). L'Inter campione d'Italia manda in campo tutte le domeniche, da qualche mese a questa parte, due 18enni fenomenali come Santon e Balotelli e il Milan affida il suo attacco alle potenzialità mostruose di quel Pato strappato alla concorrenza a suon di milioni e attualmente titolare inammovibile. Per ultima la Roma che ha lanciato da tempo i suoi pupilli quali De Rossi (capitano poco più che ventenne) e Aquilani. In conclusione se è vero che da noi per un ragazzo è più difficile emergere è altrettanto certo che se questo ci riesce è perchè presenta delle qualità al di fuori della normalità che gli permetterebbero di venire fuori in ogni caso, senza pericolo di bruciature (casi Santon e Balotelli esempi lampanti).

Segnaliamo il talento di questo ragazzo belga classe 1991 di cui già si legge in rete l'interesse dei grandi club. Si chiama Eden Hazard e gioca in Francia nelle file del Lille.
Per averlo bisogna già sborsare un sacco di quattrini.


venerdì, 20 marzo 2009
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categoria:mercato, record, piccoli fenomeni crescono
mercoledì, 01 ottobre 2008

Ecco a voi il Kakà di Corea, appena sbarcato al Monaco, promette numeri e fantasia, concretezza e velocità, classe e controllo di palla incredibile.

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categoria:dreams, mercato, piccoli fenomeni crescono
giovedì, 11 settembre 2008

da Sportmediaset.it

La Juve ha chiuso la pratica Antonio Cassano. Non è un mistero che il fantasista della Samp fosse nelle mire bianconere, ma ora pare che l'accordo sia stato raggiunto. I dirigenti dei due club avrebbero già trovato l'intesa verbale per il trasferimento del barese a Torino da giugno. Secco e Blanc hanno fatto sapere che la clausola rescissoria da 18 milioni di euro non è un problema e nella trattativa potrebbe entrare il prestito di Giovinco.

Come racconta Tuttosport, Garrone e Marotta hanno dato il via libera all'operazione, permettendo ai dirigenti juventini di contattare il procuratore del giocatore, Giuseppe Bozzo, presentando un'offerta economica e tecnica adeguata al valore del fantasista. La Samp potrebbe avere come contropartita Sebastian Giovinco, chiaramente solo in prestito, probabilmente gratuito, e contribuire così anche alla sua crescita prima del rientro alla base.

Insomma, in attesa dell'annuncio ufficiale c'è una stretta di mano, che vale quanto una firma.


Sarebbe un gran colpo per entrambe le parti: Cassando potrebbe finalmente trovare una società di vertice, seria e affidabile per poter finalmente fare il definitivo salto a livello mondiale mentre la Juve potrebbe puntellare l'attacco e cominciare a pensare al dopo DelPiero con serenità. Nel 2009 Fantantonio avrà 27 anni, l'età giusta per la maturazione.

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categoria:news, dreams, mercato, geni del calcio, a mente calda
giovedì, 04 settembre 2008

da Calcioblog.it

Era il sogno di Pep Guardiola; voleva allenare Robinho ed iniziare il nuovo progetto blaugrana ripartendo da un brasiliano per affiancarlo a Leo Messi e a Bojan. Si pensava addirittura ad uno scambio con Samuel Eto’o, ma il Real Madrid non era propenso per nessun motivo ad intavolare una trattativa soprattutto perché considerava incedibile il n 10.

La situazione, però, nel giro di poche settimane è cambiata radicalmente; prima Robinho chiede di lasciare il Club per approdare al Chelsea di Scolari, poi nelle ultime ore di calciomercato accetta l’offerta del Manchester City, squadra con possibilità alquanto remote di poter vincere la Premier League

Robinho aveva l’intenzione di lasciare Madrid per poter giocare in Club che gli permettesse di diventare il migliore giocatore al mondo, ma poi accetta l’offerta del City nel giro di pochissimo tempo. Cosa ha fatto cambiare idea a Robinho? Ramon Calderon, presidente del Real Madrid, in un’intervista concessa a “El Larguero” di Cadena Ser spiega che il calciatore ha voluto lasciare Madrid per questioni personali:

 Il ragazzo aveva un problema molto più serio di quello che io credevo. Mi ripeteva, “Presidente è lo stesso, vado al Manchester City”;” piangeva quando diceva che andava al City. Quella non è una grande squadra, non gioca la Champions però il giocatore non voleva rimanere in Spagna. In alcune occasioni mi ha persino detto che pensava di ritirarsi dal mondo del calcio e che avrebbe vissuto in Brasile”.

I rapporti tra Real Madrid e Robinho non erano più gli stessi; dopo le dichiarazioni rilasciate dal calciatore era chiaro che la frattura non si sarebbe ricomposta facilmente. Calderon racconta che ,una volta ricevuta l’offerta del City, ha contattato il brasiliano per decidere il da farsi.

Quando ho contattato il giocatore l’ho visto molto male, era in una situazione disperata. Dal punto di vista umano e sportivo la cosa migliore era trovare un accordo per concludere il trasferimento; tutti eravamo d’accordo sulla sua partenza”.

La versione che ha offerto il calciatore, però, è legata soprattutto all’ambito sportivo e principalmente all’affare Cristiano Ronaldo Robinho si è sentito tagliato fuori dal progetto Madrid e ha voluto cambiare squadra per poter dimostrare le proprie qualità altrove. Dall’altro lato, però, Calderon non la pensa così:

Non avremo mai venduto Robinho, non è mai stata una moneta di scambio. Noi abbiamo offerto 70 milioni per Cristiano Ronaldo, ma lo United ha rifiutato. Il giocatore voleva venire al Real, però ci ha detto che resterà a Manchester per quest’anno”.

A questo punto il madridismo s’interroga: saranno vere le parole di Calderon oppure sono state pronunciate per distogliere l’attenzione da una campagna acquisti non all’altezza della situazione?

 

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categoria:mercato, a mente fredda, stranezze del calcio
mercoledì, 03 settembre 2008


Di seguito una lista di giocatori a spasso
che a parer mio farebbero molto meglio
di alcuni colleghi strapagati e sopravvalutati:
che sia ancora operativa la Gea in modo losco?

Appiah
Bertotto
D'Aversa
De Rosa
Fiore
Antonio Filippini
Galante
Gatti
Giampà
Giannichedda
Recoba
Ronaldo
Vignaroli

Scommetto che qualcuno di questi nel corso
della stagione sarà ingaggiato e farà ancora parlare di sè.
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categoria:mercato, snai, a mente fredda, stranezze del calcio
martedì, 02 settembre 2008



Saranno gli inglesi
anche i padroni del calcio europeo (per club) e pieni di soldi (esteri) ma faccio veramente molta fatica a capire le dinamiche di certe ultime operazioni di mercato: il Manchester United che ha sborsato la bellezza di 37 milioni di euri per Berbatov (per carità anche un buon attaccante) pur potendo riportare a casa Giuseppe Rossi per un terzo o prendere Huntelaar credo per molto meno e Robinho che accetta il traferimento al City lasciando il Real Madrid a 24 anni... Bah...
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categoria:news, mercato, stranezze del calcio
venerdì, 29 agosto 2008


La Juventus ha ingaggiato un giovane spagnolo dal Barcellona: si tratta dell'esterno sinistro offensivo Iago Falqué, classe 1990.

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categoria:news, mercato, gollazzi, piccoli fenomeni crescono, geni del calcio
martedì, 26 agosto 2008


Con l'arrivo di Philippe Senderos si conclude il miglior mercato del Milan degli ultimi anni. Galliani ha operato con calma e saggezza andando a rinforzare tutti i reparti e creando una rosa in grado di competere con quella dei cugini nerazzurri. Il nome di Senderos era già stato accostato ad altre squadre italiane (Secco mannaggia a te!) e credo sia un giocatore di indiscutibile valore: classe 85, può vantare una grandissima esperienza internazionale accumulata sia nella nazionale svizzera (anche se il padre è spagnolo e la madre serba) partecipando ad un mondiale e ad una europeo che nelle file dell'Arsenal (nel quale ha preso il posto di Sol Campbell prima dell'arrivo di Gallas) e con il quale ha sfiorato la vittoria in Champions contro il Barça (assente in finale perchè infortunato). La sua imponente stazza fisica non gli preclude una buona velocità nei recuperi e neanche una padronanza tecnica adeguata all'impostazione del gioco. Adesso nessuno può più dire che il Milan ha una difesa di vecchi.
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categoria:mercato
domenica, 24 agosto 2008


In un mercato scialbo e privo dei grandi colpi più volte annunciati e smentiti (vedi Ronaldo, Adebayor, Eto'o ecc) c'è una bella novità. Shevchenko è tornato a casa. Un campione corretto e completo che non ci piaceva vedere in panchina a scaldare il posto ad Anelka. Crediamo che il buon vecchio Sheva potrà tornare "pesce veloce" se gli verrà data la fiducia di cui avrebbe necessitato a Londra dove è sempre stato visto come il cocco di papà Roman. Bentornato.
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categoria:news, mercato, geni del calcio
giovedì, 31 luglio 2008


Radio mercato parla di un probabile approdo di Cissè alla Roma. Fosse vero, sarebbe un bel colpo per la Maggica che andrebbe così a rimpolpare il suo attuale magro parco attaccanti ad un prezzo probabilmente abbordabile. Centravanti potente e allo stesso tempo veloce e tecnico, crediamo che Lord Cissè (leggenda vuole che durante la sua militanza nel Liverpool, il francese abbia acquistato un castello inglese con annesso titolo nobiliare) sia uno dei più sfortunati e sottovalutati attaccanti degli ultimi tempi e che abbia tutte le carte in regola per fare bene nel nostro campionato. Qui sotto in ordine cronologico i due terrificanti infortuni che ne hanno compromesso, assieme alla componente caratteriale, la definitiva consacrazione (consigliamo la visione ai meno impressionabili). In fondo una meritata compilescion di gollazzi.



 
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categoria:mercato, gollazzi, geni del calcio
mercoledì, 23 luglio 2008


Lo conosciamo bene, in ogni caso ecco qualche numero di colui che, nel caso (molto probabile) non arrivasse Lampard, è in cima alla lista dei desideri di Mourinho. Appena ho sentito la notizia ho storto il naso: in realtà, come dice giustamente il carismatico moderatore del blog, Muntari è un bel giocatore, e l'aveva in parte dimostrato nel periodo trascorso nelle fila dell'Udinese, dove aveva messo in mostra tante doti, ma anche un caratterino piuttosto spigoloso (cosa che gli valse il soprannome fantacalcistico di "mela marcia"). In più ha solo 24 anni. Dubito che l'affare andrà in porto, le richieste del Portsmouth sono esose, ma non si sa mai. In ogni caso, se Mourinho l'ha scelto ci sarà un motivo. Lui è The Special One. Lui è onnisciente.
postato da: bongio79 alle ore 20:16 | Permalink | commenti (3)
categoria:mercato
martedì, 22 luglio 2008
un video su "El Tuna" (Il Tonno) Fornaroli, nuovo colpo di Marotta e della Samp


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categoria:mercato