mercoledì, 19 agosto 2009
Ore decisive per il possibile passaggio di Wesley Sneijder alla corte di Josè Mourinho. Non credo ci sia bisogno di tante presentazioni: classe cristallina, fisico robusto, gran tiro, un cecchino sui calci piazzati. Mi ricorda un altro genio del calcio recentemente sbarcato in Italia: Diego (Branca svegliaaaaaaa). Il Real farebbe molto male a privarsene, ma si sa, da quelle parti contano di più le presentazioni al Santiago Bernabeu davanti a 60.000 pazzi furenti. Enjoy his numbers.

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categoria:mercato, gollazzi, geni del calcio
martedì, 16 giugno 2009
Un altro Rossi tornare a scaldare i cuori italiani. E' nato un nuovo idolo azzurro

giovedì, 11 giugno 2009
Secondo indiscrezioni provenienti da Madrid sarebbe questo il Real disegnato da Florentino Perez. A fine mercato lo confronteremo

Immagine 1
lunedì, 08 giugno 2009


Una delle domande ultimamente più in voga nei bar sport italiani. Non tutti gli appassionati di calcio hanno l'opportunità e la voglia di seguire il calcio estero. Prendo da footballart (ringraziando Kubala che non se la prenderà) una bella scheda che descrive l'attaccante rivelazione di questa stagione calcistica appena conclusa.

Destro naturale, longilineo asciutto (192 cm per 80 kg) è un attaccante bosniaco, classe 1985, che gioca nelle fila del Wolfsburg.
Leve lunghe ma buone capacità tecniche, è un centravanti di movimento che attacca bene la profondità rompendo con tempismo la linea del fuorigioco dimostrandosi freddo e preciso nell'uno contro uno a campo aperto. Bravo nel fare la sponda, preferisce tuttavia allargarsi per poter giocare faccia alla porta e tentare l'uno contro uno in percussione. Rapido nel breve, mantine una buona velocità anche in allungo. Bravo a calciare più di precisione che di potenza, con entrambi i piedi.
Bravo di testa, anche in questo caso meno bene spalle alla porta sui rinvii lunghi rispetto ai crosso tagliati dove può far valere la sua agilità e rapidità nel breve e il suo intuito nel posizionamento. Una delle sue qualità migliori infatti è la sua bravura nell'interpretare al meglio le diverse situazioni tattiche. Non eccelle in nulla ma risulta essere un attaccante abbastanza completo. Giovane ma non giovanissimo, ha disputato quest'anno la sua prima vera grande stagione ad alto livello trascinando la sua squadra verso un'impensabile, a inizio stagione, vittoria del titolo tedesco, giocatore di gran moda in Germania, è chiamato la prossima stagione a confermarsi per poter in futuro aspirare a un ruolo da "star" del calcio mondiale. Molti club importanti lo seguono, si dice anche il Milan. Per caratteristiche e valore potrebbe essere un acquisto azzeccato, ma come detto, è chiamato a confermarsi.


giovedì, 04 giugno 2009
81 presenze in maglia neroazzurra, 28 gol (non moltissimi, ma per la maggior parte pesantissimi), 3 scudetti e qualche coppa nazionale: lascia l'Inter uno dei centravanti più completi che abbia mai visto in Italia. Adios Hernan, ci rivedremo da avversari.
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sabato, 30 maggio 2009


GRAZIE



di seguito il bell'articolo di Gazzetta.it


 Il dato più impressionante è l'ultimo: è stato il giocatore più presente di questa stagione, la sua ultima con la Juventus. A quasi 37 anni. L'età giusta per dire addio. O almeno così ha deciso Pavel Nedved. Le 43 presenze dell'anno calcistico di grazia 2008-09 avranno un'unica, ultima appendice, quella di domani: Juve-Lazio. Poi sarà finita. Con la Juve, ma forse non con il calcio. Nedved lascia.

IL CAMPIONE — Restano negli occhi dei fotogrammi nitidi. Anzitutto quella zazzera bionda avvistata sui campi italiani dal 1996: spettinata e sempre in movimento, come il puntino di un navigatore di un macchina da calcio perfetta. Atleta naturale, campione costruito. Ad una corsa inesauribile, e quasi insolente per gli avversari, che dovevano rincorrerlo anche da ultratrentenne, ha aggiunto una tecnica eccellente, affinata allenamento dopo allenamento. Con pazienza e cultura del lavoro. Lui, tutto casa e campo. Lui che ha sempre parlato poco, ma che ha sempre fatto parlare il campo. Con le prestazioni a tutto campo: moto perpetuo, fisico, grinta e gol. Tanti. 65 solo con la Juve. Come un attaccante. Il tiro è stato il pezzo pregiato del suo repertorio: violento, preciso. Di destro, di sinistro. Su azione, su punizione. Grande facilità di calcio, ed enorme velocità di esecuzione, nel coordinarsi. Campione perchè capace di esaltarsi nel clima da battaglia sportiva, vincente nato perchè il desiderio di prevalere era superato solo dal rifiuto di perdere. Lui che ha vinto con la Lazio e con la Juventus 5 campionati (due revocati), una Coppa delle Coppe, una Supercoppa. Più due volte la Coppa Italia e 4 la Supercoppa italiana. Lui, il giocatore di squadra per antonomasia che ha vinto anche il trofeo individuale forse più prestigioso: il Pallone d'Oro nel 2003.

I RICORDI — I gol nei derby romani, ben 4, tre sinonimo di vittorie. Come quello dell'8 marzo 1998: di esterno sinistro, con palla colpita a pochi centimetri dalla linea di fondo, con traiettoria impossibile. Ma vera. E ancora la rete che piegò il Maiorca di Cuper e consegnò la Coppa Coppe alla Lazio di Mancini e Vieri, di Salas ed Eriksson. Poi 326 presenze e 65 gol con la Juve. Le istantanee in bianconero sono più recenti e altrettanto lucenti: la rete a Barcellona in Champions, che aprì la strada al successo bianconero al Camp Nou, quello poi griffato Zalayeta. E poi quel Pallone d'Oro alzato al cielo: brillante come la sua zazzera. Datato 2003. Nel mezzo tante corse e qualche caduta. La più rovinosa lo privò della finale di Champions di quell'anno, per colpa di un'ammonizione tanto ingenua quanto impietosa dell'arbitro svizzero Meier che gli tolse la sfida con il Milan. La Champions, il suo cruccio. L'unico grande rimpianto di una carriera favolosa con club e con la nazionale della Repubblica Ceca - ricordate il suo duello con Buffon all'ultimo Mondiale? -, sempre di corsa, senza tentennamenti. Anche quando si è tratto di scendere in serie B con la Juve. L'unico tentennamento è stato vicino al capolinea, su quando fermarsi. Ma il momento è arrivato.

Riccardo Pratesi
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categoria:news, geni del calcio, a mente calda, le grandi storie, è storia
venerdì, 22 maggio 2009
Rivelazione dell'incerto Clausura 2009 l'Huracan di Javier Pastore (gran bel giocatore, 3/4ista che interessa a Inter, Real e Porto) e De Federico annienta il blasonato River Plate con un secco 4-0. Highlights dei gollazzi di Pastore e company.



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categoria:news, record, gollazzi, geni del calcio
lunedì, 11 maggio 2009

Lo splendido gol di Nilmar-adona al Corinthias
Caricato da Almiron - Check out more sports and extreme sports videos.
...Ronaldo riesce ancora a fare uno/due gol a partita: i difensori brasiliani sono delle statue di cera! Onore comunque a Nilmar e al suo gran pero.
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categoria:gollazzi, geni del calcio
martedì, 05 maggio 2009
Negli anni 80 quella belga era una scuola-calcio di tutto rispetto che ha dato alla luce campioni importanti come il mitico Preud'homme (miglior portiere del mondo nel '94), Vincenzino Scifo, Ceulemans, Wilmots e Georges Grun. Vive da vent'anni una profonda crisi palesata dalle difficoltà dei club a qualificarsi per le fasi finali della Champions e dai pessimi risultati della rappresentativa nazionale. Ma qualcosa sembra stia cambiando e pare che una buona infornata di giovani talenti possa emergere con irruenza. Abbiamo già parlato dell'enfant prodige  Eden Hazard e adesso è il turno di Moussa Dembele attaccante classe 1987 di origine maliana che con la sua velocità, potenza e tecnica ha trascinato l'AZ Alkmaar di Louis Van Gaal al successo in campionato dopo 28 anni. I calciomani con memoria da elefante lo ricorderanno ai giochi olimpici di Pechino seminare il panico nella difesa azzurra fino alla doppietta che ci costò l'eliminazione dal prestigioso torneo. Da tenere assolutamente d'occhio, potrebbe arrivare nelle vostre squadre del cuore. In tal caso ripassate su Gol d'antologia, magari troverete qualcosa che v'interessa.

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categoria:mercato, gollazzi, piccoli fenomeni crescono, geni del calcio
domenica, 03 maggio 2009
domenica, 03 maggio 2009
lunedì, 27 aprile 2009


Guidone Marilungo, già campione d'Italia primavera, ha avuto la sua chance.
Dopo spezzoni di partita in cui già faceva capire ai suoi marcatori di che pasta fosse fatto, finalmente è arrivata la prima da titolare. Doppietta. Cassano main sponsor e prestigioso assist man. Classe 1989. Anche in Italia i giovini possono sfondare, è ora che qualcuno lo faccia notare.
Siamo o non siamo la miglior scuola calcio del mondo?
lunedì, 27 aprile 2009
8 gol in altrettante partite. E che gol..Previsioni azzeccate ma non era poi così difficile, basta aver seguito il calcio negli ultimi 10 anni. Proclamo ufficialmente guerra alla memoria corta calcistica e ai discorsi cosiddetti "da bar" ma che sono solamente superficiali, in certi bar si parla meglio che in certa tv.

giovedì, 23 aprile 2009
Ultimamente si legge e si sente dire spesso che in Italia non si sa rischiare sui giovani e che, assecondando una visione del calcio troppo esclusivamente basata sul risultato, non si privilegia l'inserimento di neonati talenti che aiuterebbero ad alzare il tasso spettacolare del nostro noioso torneo. Non sono sempre d'accordo con queste affermazioni: il nostro torneo non sarà più il migliore e il più divertente del mondo ma è sicuramente quello più difficile, dove la preparazione tattica e fisica è tale da non permettere sempre che la squadra più attrezzata sotto il profilo tecnico abbia la meglio.
Giocoforza l'esperienza riveste un ruolo fondamentale e risulta di conseguenza più difficile l'affermazione di giovani talenti. Ad onor del vero le nostre 4 squadre di vertice dimostrano di avere un'attenzione vivace nei confronti della gioventù. In dettaglio possiamo notare come la Juventus vinca spesso uno dei più prestigiosi tornei giovanili a livello mondiale qual è da sempre quello di Viareggio e schieri nella sua rosa (e spesso anche nell'11 titolare) promesse importanti come Marchisio, De Ceglie, Giovinco e Ariaudo (senza contare Chiellini). L'Inter campione d'Italia manda in campo tutte le domeniche, da qualche mese a questa parte, due 18enni fenomenali come Santon e Balotelli e il Milan affida il suo attacco alle potenzialità mostruose di quel Pato strappato alla concorrenza a suon di milioni e attualmente titolare inammovibile. Per ultima la Roma che ha lanciato da tempo i suoi pupilli quali De Rossi (capitano poco più che ventenne) e Aquilani. In conclusione se è vero che da noi per un ragazzo è più difficile emergere è altrettanto certo che se questo ci riesce è perchè presenta delle qualità al di fuori della normalità che gli permetterebbero di venire fuori in ogni caso, senza pericolo di bruciature (casi Santon e Balotelli esempi lampanti).

Segnaliamo il talento di questo ragazzo belga classe 1991 di cui già si legge in rete l'interesse dei grandi club. Si chiama Eden Hazard e gioca in Francia nelle file del Lille.
Per averlo bisogna già sborsare un sacco di quattrini.


giovedì, 09 aprile 2009
Ecco chi è il giocatore che molte squadre di alto profilo si stanno contendendo sperando di portare a casa il nuovo fenomeno. Che dire le doti tecniche ci sono, il resto si vedrà
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categoria:piccoli fenomeni crescono, geni del calcio
martedì, 03 marzo 2009
Toh chi si rivede! Un talento mai apprezzato dalle nostre parti è l'idolo dei tifosi dell'Az Alkmaar che sta volando in classifica sotto la guida sapiente di quel volpone di Louis Van Gaal. Tanti gol e bel gioco per lui, lo rivedremo presto nel nostro campionato.

lunedì, 02 marzo 2009
Poteva mancare su Gda il fantastico gol di Mascara nel derby di Sicilia? Mascarinho, come lo chiamano a Catania, non è nuovo a gol d'antologia come questo. Quello di Milano ve lo ricordate?
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categoria:gollazzi, geni del calcio, arrivano i mostri, è storia
martedì, 24 febbraio 2009


Il Torneo di Viareggio stravinto dalla Juve (a dimostrazione dell'ottimo settore giovanile rifondato ai tempi della Triade) è come sempre un'importante vetrina per i giovani talenti del calcio europeo e non solo. Di seguito un bell'articolo apparso oggi su sportmediaset.

Questi i 10 ragazzi più interessanti che si sono messi in mostra nella Viareggio Cup 2009:

AYUB DAUD Data di nascita: 24.02.1990 Ruolo: Centrocampista Squadra: Juventus
La sorpresa di questa Viareggio Cup 2009. Che fosse un ragazzo in gamba si sapeva, ma che potesse mettere a segno ben 8 centri in 6 gare era davvero impensabile alla vigilia. Il fantasista somalo, con i suoi gol e le sue grandissime giocate, ha letteralmente trascinato la Juve alla vittoria finale, confermando tutto ciò che di buono era stato speso sul suo conto. Un esterno offensivo dalle grandissime doti tecniche e balistiche, che ama svariare su tutto il fronte d'attacco. Calcia bene con entrambi i piedi ed è dotato di un tiro da fuori micidiale. L'unico limite che potrebbe frenare la crescita di questo autentico talento è il fisico, ancora gracile ed esile.

VINCENZO FIORILLO Data di nascita: 13.01.1990 Ruolo: Portiere Squadra: Sampdoria
In assoluto il miglior portiere italiano Under 20. L'ha dimostrato l'anno scorso nel campionato primavera, l'ha confermato quest'anno a Viareggio: è lui il numero 1 del futuro. Tra i pali è una sicurezza e nelle uscite convinto e deciso. Ha tutte le carte in regola per diventare un estremo difensore di grande livello. Piace alla Juve per il dopo Buffon.

WINSTON REID Data di nascita: 03.07.1988 Ruolo: Difensore Squadra: Midtjylland
Dopo l'exploit della scorsa edizione di Simon Kjaer, è il turno dell'ex compagno di reparto Winston Reid. E' lui una delle rivelazioni più sorprendenti della Viareggio Cup 2009. Difensore centrale dal fisico statuario (1,90cm per 87 kg), Reid è nato in Nuova Zelanda ma è in possesso anche della cittadinanza danese. Su di lui ha già messo gli occhi la Fiorentina.

GUIDO MARILUNGO Data di nascita: 09.08.1989 Ruolo: Attaccante Squadra: Sampdoria
Protagonista lo scorso anno della trionfale cavalcata della primavera blucerchiata in campionato e in coppa Italia, l'attaccante marchigiano ormai non è più una sorpresa. Seconda punta brevilinea e rapida, anche quest'anno ha fatto vedere di che pasta è fatto, trascinando i suoi fino alla finale della coppa Carnevale. Aggregato alla prima squadra come quinto attaccante, ha esordito in Serie A  il 18 gennaio scorso nel match  contro il Palermo e ha già scavalcato nelle gerarchie del tecnico Mazzarri l'uruguyano Fornaroli.

LORENZO ARIAUDO Data di nascita: 11.06.1989 Ruolo: Difensore Squadra: Juventus
Molto più di una speranza, praticamente una certezza. Dopo l'ottimo esordio da titolare in prima squadra nella difficile trasferta dell'Olimpico contro la Lazio, il centrale difensivo bianconero ha confermato le sue eccellenti qualità anche con i pari età, dando sempre una grande sicurezza alla retroguardia e guidando diligentemente tutto il reparto. Pronto per il grande salto.

LUCA TREMOLADA Data di nascita: 25.11.1991 Ruolo: Centrocampista Squadra: Inter
Della stessa nidiata terribile dei classe 91' nerazzurri (con lui i vari Santon, Caldirola, Obi e  Destro), in questo Viareggio non ha avuto le chance di mettersi in mostra che avrebbe meritato. Per lui la magra consolazione di aver deciso, nell'unica partita in cui è stato impiegato da titolare, il match contro il Palermo. L'età comunque è dalla sua parte e siamo convinti che le occasioni per esprimere il suo immenso talento in futuro non mancheranno.

DENIS D'ONOFRIO Data di nascita: 03.07.1989 Ruolo: Attaccante Squadra: Torino
Questo attaccante ha un fiuto del gol come pochi. E' lui il vicecannoniere del torneo con 6 reti, dietro solo allo scatenato Daud. Può giocare sia da prima che da seconda punta, ed è dotato di un istinto del gol innato e di una capacità di lettura sotto porta impressionante. Ha segnato in tutte le categorie giovanili del Torino e molti tifosi granata spingono per vederlo subito in prima squadra.

ALESSANDRO TUIA Data di nascita: 08.06.1990 Ruolo: Difensore Squadra: Lazio
A Roma parlano di lui come il nuovo Nesta. Forte fisicamente, dotato di un gran senso dell?anticipo, è anche molto bravo tecnicamente ed è il primo a far ripartire l?azione. E' capitano e leader indiscusso della squadra e già da qualche tempo è nel giro della prima squadra. Uno dei pilastri della Nazionale under 18 di Francesco Rocca.

AMIR BAZHEV Data di nascita: 15.10.1988 Ruolo: Centrocampista Squadra: Spartak Mosca
Esterno offensivo dal carattere d'acciaio e dal destro fulminante. E' una sorta di piccolo Nedved,  abile a svariare costantemente su tutto il fronte offensivo. In questo Viareggio ha dimostrato di essere soprattutto un giocatore generoso, che lotta sempre fino all'ultimo e che non ci sta mai a perdere. Per lui hanno già iniziato a suonare le sirene inglesi.

ANTONIO GERMAN Data di nascita: 15.03.1991 Ruolo: Attaccante Squadra: Queens Park Rangers
Una delle sorprese più piacevoli della competizione. Attaccante molto forte fisicamente, è il punto di riferimento centrale del tridente di attacco del QPR composta da altri due classe' 90 molto interessanti, ossia Romone Rose e il colombiano Angelo Balanta. Il suo biglietto da visita è stato il gran gol al volo realizzato nella partita inaugurale contro l'Inter. Poi l'inglesino si è ripetuto anche nelle altre due gare del girone, andando a segno ancora 2 volte ed esibendo sempre tante buone giocate. Ennesima scommessa vinta dal consulente di mercato dei QPR Gianni Di Marzio.

Cristiano Rossetti

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categoria:piccoli fenomeni crescono, geni del calcio
martedì, 17 febbraio 2009
Ma vi ricordate quando ogni domenica spuntava:
"Ha segnato la Fiorentina"
"Chi?"
"Batistuta"
OGNI FOTTUTA DOMENICA.
Uno dei centravanti più completi che si siano mai visti, avrebbe meritato il pallone d'oro. Enjoy his numbers.

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categoria:gollazzi, geni del calcio
martedì, 17 febbraio 2009


Giusto per far salire un po' l'ansia... ma io sto pero non l'avevo mai visto, è straordinario!
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