sabato, 30 maggio 2009


GRAZIE



di seguito il bell'articolo di Gazzetta.it


 Il dato più impressionante è l'ultimo: è stato il giocatore più presente di questa stagione, la sua ultima con la Juventus. A quasi 37 anni. L'età giusta per dire addio. O almeno così ha deciso Pavel Nedved. Le 43 presenze dell'anno calcistico di grazia 2008-09 avranno un'unica, ultima appendice, quella di domani: Juve-Lazio. Poi sarà finita. Con la Juve, ma forse non con il calcio. Nedved lascia.

IL CAMPIONE — Restano negli occhi dei fotogrammi nitidi. Anzitutto quella zazzera bionda avvistata sui campi italiani dal 1996: spettinata e sempre in movimento, come il puntino di un navigatore di un macchina da calcio perfetta. Atleta naturale, campione costruito. Ad una corsa inesauribile, e quasi insolente per gli avversari, che dovevano rincorrerlo anche da ultratrentenne, ha aggiunto una tecnica eccellente, affinata allenamento dopo allenamento. Con pazienza e cultura del lavoro. Lui, tutto casa e campo. Lui che ha sempre parlato poco, ma che ha sempre fatto parlare il campo. Con le prestazioni a tutto campo: moto perpetuo, fisico, grinta e gol. Tanti. 65 solo con la Juve. Come un attaccante. Il tiro è stato il pezzo pregiato del suo repertorio: violento, preciso. Di destro, di sinistro. Su azione, su punizione. Grande facilità di calcio, ed enorme velocità di esecuzione, nel coordinarsi. Campione perchè capace di esaltarsi nel clima da battaglia sportiva, vincente nato perchè il desiderio di prevalere era superato solo dal rifiuto di perdere. Lui che ha vinto con la Lazio e con la Juventus 5 campionati (due revocati), una Coppa delle Coppe, una Supercoppa. Più due volte la Coppa Italia e 4 la Supercoppa italiana. Lui, il giocatore di squadra per antonomasia che ha vinto anche il trofeo individuale forse più prestigioso: il Pallone d'Oro nel 2003.

I RICORDI — I gol nei derby romani, ben 4, tre sinonimo di vittorie. Come quello dell'8 marzo 1998: di esterno sinistro, con palla colpita a pochi centimetri dalla linea di fondo, con traiettoria impossibile. Ma vera. E ancora la rete che piegò il Maiorca di Cuper e consegnò la Coppa Coppe alla Lazio di Mancini e Vieri, di Salas ed Eriksson. Poi 326 presenze e 65 gol con la Juve. Le istantanee in bianconero sono più recenti e altrettanto lucenti: la rete a Barcellona in Champions, che aprì la strada al successo bianconero al Camp Nou, quello poi griffato Zalayeta. E poi quel Pallone d'Oro alzato al cielo: brillante come la sua zazzera. Datato 2003. Nel mezzo tante corse e qualche caduta. La più rovinosa lo privò della finale di Champions di quell'anno, per colpa di un'ammonizione tanto ingenua quanto impietosa dell'arbitro svizzero Meier che gli tolse la sfida con il Milan. La Champions, il suo cruccio. L'unico grande rimpianto di una carriera favolosa con club e con la nazionale della Repubblica Ceca - ricordate il suo duello con Buffon all'ultimo Mondiale? -, sempre di corsa, senza tentennamenti. Anche quando si è tratto di scendere in serie B con la Juve. L'unico tentennamento è stato vicino al capolinea, su quando fermarsi. Ma il momento è arrivato.

Riccardo Pratesi
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categoria:news, geni del calcio, a mente calda, le grandi storie, è storia
lunedì, 27 aprile 2009
8 gol in altrettante partite. E che gol..Previsioni azzeccate ma non era poi così difficile, basta aver seguito il calcio negli ultimi 10 anni. Proclamo ufficialmente guerra alla memoria corta calcistica e ai discorsi cosiddetti "da bar" ma che sono solamente superficiali, in certi bar si parla meglio che in certa tv.

martedì, 13 gennaio 2009

Di seguito l'annuale classifica stilata dal Times sui migliori talenti emergenti del calcio mondiale. C'è una dimenticanza mostruosa. Chi la vede?
Aiuto: non è Giovinco classificatosi 24esimo (?)

20. Thiago Silva (free agent, joining AC Milan in June)

The 24-year-old, converted to centre back after being a utility man, left Fluminese last year. Rebuilt his career after failing to make an impact in previous European spells and will be at the San Siro next season after appearing at the Olympics as an overage player.

19. Mario Balotelli (Inter Milan)

This 18-year-old Italy under-21 striker, born in Sicily to Ghanaian parents, made his Inter first-team debut at the end of 2007 and is highly-rated though has struggled for action under Jose Mourinho.

18. Angel Di Maria (Benfica)

An Arsenal target in 2007, the 20-year-old Argentina midfield player with a headline-friendly name scored the winner in the Olympic final last year and is one of Chelsea’s key transfer targets for the summer.

17. Adam Johnson (Middlesbrough)

Surprisingly linked with Real Madrid last month – he’s not quite ready for them yet - the 21-year-old has the potential to be Teesside’s new wing wizard if and when Stewart Downing moves on.

16. Diego Buonanotte (River Plate)

The tiny 20-year-old attacking midfield player with excellent dribbling ability featured in Argentina’s Olympic gold medal-winning side last year and has become a key figure at his club.

15. Sofiane Feghouli (Grenoble)

Dubbed the “new Zidane”, along with half the teenage midfield players in France, the 19-year-old Parisian has apparently come to the notice of Liverpool, Chelsea, Manchester United and Blackburn Rovers.

14. Ezequiel Lavezzi (Napoli)

The Argentina forward is reportedly interesting Chelsea but his club this month said they are determined to hang on to the 23-year-old, who is viewed in Naples as one of the club’s brightest stars since Diego Maradona.

13. Steve Mandanda (Marseilles)

The Kinshasha-born goalkeeper had an unsuccessful trial at Aston Villa in 2007, but since he became first-choice at the Stade Velodrome he has gone from strength to strength and is now between the posts for France.

12. Marek Hamsik (Napoli)

A Slovakia international, the 20-year-old goalscoring midfield player moved from Slovan Bratislava to Brescia in 2004, then to Napoli in 2007 and is highly popular. When his watch was stolen last month, fans tracked down the thieves and recovered it.

11. Carlos Eduardo (Hoffenheim)

European scouts had kept tabs on this Gremio left-sided midfield player as a teenager, but it was to little Hoffenheim that he moved for €8 million in 2007. He is now 21 and Hoffenheim are shock contenders for the Bundesliga title.

10. Claudio Marchisio (Juventus)

A Turin-born Juve youth product long hailed as one of Italy’s brightest talents, the 22-year-old has shown this season that he is capable of dominating central midfield.

9. Fabio Da Silva (Manchester United)

His twin Rafael, has already caught the eye at right back this season and the word from Old Trafford is that Fabio, 18, is just as exciting – though he is yet to make his United debut given Patrice Evra’s excellence at left back.

8. Jozy Altidore (Villarreal)

Strong, quick and a good finisher, the New Jersey-born striker is the hottest property to come out of Major League Soccer since Freddy Adu. Altidore made a big-money move to Spain last summer.

7. John Fleck (Rangers)

The nephew of the former striker, Robert Fleck, he became the youngest player to feature in a Scottish Cup final last May and is a 17-year-old attacker with prodigious talent who has generated plenty of buzz.

6. Jack Wilshere (Arsenal)

Of all Arsenal’s adolescents, this Stevenage-born 17-year-old midfield player is perhaps the most exciting, and he has already featured in two Champions League games this season.

5. Douglas Costa (Gremio)

The new Ronaldinho? The new Anderson? Either way, this skilful 18-year-old midfield player attracted the attention of Manchester United and Real Madrid last autumn despite making just a handful of appearances. His buy-out clause is 21 million GBP.

4. Radamel Falcao Garcia (River Plate)

The 22-year-old Colombia striker, named after the former Brazil star, Falcao, is quick, lethal and two-footed and leading European sides are eyeing up this potential star.

3. David Silva (Valencia)

A Liverpool and Barcelona target last summer after he starred for Spain at Euro 2008, the diminutive winger, just turned 23, has fabulous skills and a determined character.

2. Karim Benzema (Lyons)

Lyons placed a 100 million Euro price-tag on this academy product to deter the hordes of bigger clubs eyeing up the 21-year-old France striker, who has few weaknesses in his game and is a bona fide superstar in the making.

1. Hernanes (Sao Paulo)

Perhaps the most-hyped South American prospect of last year, the hugely-talented 23-year-old Brazilian is an attacking midfield playmaker, leading to inevitable Kaka comparisons. How long before he moves to Europe?

martedì, 30 settembre 2008


Ci voleva proprio la sconfitta meritata nel derby per far scatenare Josè Mourinho. Così dopo la polemica su Beppe Baresi si è verificato un bel siparietto: oggi all'ennesima domanda "fastidiosa" lo S1 si è lasciato andare ad una delle sue proverbiali ed esagerate
dichiarazioni contro un giornalista reo di aver insistito nel fare domande tecniche riguardo il derby: "Il nostro lavoro si vive giorno per giorno, mentre voi scrivete solo il giorno dopo...". Alla provocazione "faccio la formazione prima se mi dà parte dei suoi 9 milioni di ingaggio", ha replicato: "Non sono 9 ma 11 e con gli sponsor arrivo a 14". Ahahaha grande Josè. Ma la domanda nasce spontanea, come diceva Lubrano: cosa succede se l'Inter non vince contro il Werder?
Non crediamo succederà ma nel calcio non si sa mai. Anche ad uno speciale come Mourinho potrebbe capitare di andare in crisi.


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categoria:caramelle mou, a mente calda
venerdì, 26 settembre 2008


Dopo la Coppa delle Coppe e la Coppa dei Campioni se ne va anche la Coppa Uefa. Cambiano il logo e la formula che sarà in tutto e per tutto uguale a quella della sorellona Champions League. Era un cambiamento inevitabile vista la scarsa considerazione di cui gode in questo memento storico la vecchia Coppa Uefa. La formula a gironi in Champions League ha funzionato alla grande regalando spettacolo e maggiore visibilità anche a quei paesi spesso emarginati dal grande giro del calcio europeo. Speriamo sia così anche per la nuova Europa League
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categoria:news, a mente calda
giovedì, 25 settembre 2008


da Gazzetta.it

"Non cerchiamo scuse, qui ci sono errori grossolani ce lo devono spiegare, sennò per me diventa difficile": Luciano Spalletti ai microfoni di Sky commenta così le immagini del gol annullato a Panucci che in realtà era regolare. "Questo è un episodio clamoroso e grave. Anche uno che va a fare il guardalinee a livello amatoriale, è troppo semplice. Non so cosa dire - aggiunge - e spiegare a sua discolpa perchè anche se il pallone lo toccasse Loria il gol è buono".
Spalletti fatica a contenere la rabbia per quel gol annullato regolarissimo annullato a Panucci sul 2-1 per il Genoa, al 21' della ripresa, e che avrebbe dato un senso diverso alla partita di Marassi, gara che poi i rossoblù hanno vinto per 3-1. "Un calciatore - avverte però il tecnico della Roma - non si deve lasciar turbare da niente e da nessuno, il giocatore forte deve avere una sua strada da seguire, qualsiasi tranello gli venga creato, al di là degli episodi. Però questo - prosegue ai microfoni di Sky Sport - è clamoroso e grave".

Per quello che si è visto stasera, oltre al capitano De Rossi, la Roma è stata poca cosa e il Genoa ha vinto meritatamente. Che Spalletti si preoccupi delle dieci palle gol che la Roma subisce da due mesi a questa parte prima di addossare al povero guardalinee ipovedente la responsabilità di aver palesemente perso il senso del gioco senza la carismatica e geniale guida del Capitano originale. Lo sapevano anche i sassi di Ostia che alla Roma serviva un Amauri, cioè un giocatore in grado di fare reparto da solo lì davanti, piuttosto che due mezze scommesse in grado di fare tutto e niente al tempo stesso. La Roma di oggi è inguardabile e non di certo per colpa della quaterna arbitrale.

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categoria:stranezze del calcio, phallimenti, a mente calda
martedì, 16 settembre 2008


Momentaccio per il Milan che perde anche Pirlo per un guaio muscolare. Ancelotti dovrà far quadrare i conti senza il suo uomo migliore per la verità apparso gravemente fuori forma e quasi la comparsa del miglior play maker del pianeta.

Scrivo questo post in realtà per evidenziare il commento di un illuminato milanista un po' confuso da questo sconcertante inizio di stagione rossonera, addebitabile crediamo ad un generale stato di forma precario generato da molteplici fattori (viaggi, olimpiadi, preparazione basata sul lungo periodo). Costui nel forum della Gazzetta.it ha il coraggio di scrivere in merito all'infortunio di Pirlo:

"
... sono proprio felice perchè Pirlo è il giocatore più sopravvalutato in Italia... dovevamo venderlo dopo i mondiali quando ce lo pagavano più 20 milioni... perde palloni, rallenta il gioco e qualcuno ha il coraggio di dire che è il migliore nel calciare le punizioni... ma per cortesia non arriva neanche in porta il pallone.."
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categoria:stranezze del calcio, a mente calda
giovedì, 11 settembre 2008

da Sportmediaset.it

La Juve ha chiuso la pratica Antonio Cassano. Non è un mistero che il fantasista della Samp fosse nelle mire bianconere, ma ora pare che l'accordo sia stato raggiunto. I dirigenti dei due club avrebbero già trovato l'intesa verbale per il trasferimento del barese a Torino da giugno. Secco e Blanc hanno fatto sapere che la clausola rescissoria da 18 milioni di euro non è un problema e nella trattativa potrebbe entrare il prestito di Giovinco.

Come racconta Tuttosport, Garrone e Marotta hanno dato il via libera all'operazione, permettendo ai dirigenti juventini di contattare il procuratore del giocatore, Giuseppe Bozzo, presentando un'offerta economica e tecnica adeguata al valore del fantasista. La Samp potrebbe avere come contropartita Sebastian Giovinco, chiaramente solo in prestito, probabilmente gratuito, e contribuire così anche alla sua crescita prima del rientro alla base.

Insomma, in attesa dell'annuncio ufficiale c'è una stretta di mano, che vale quanto una firma.


Sarebbe un gran colpo per entrambe le parti: Cassando potrebbe finalmente trovare una società di vertice, seria e affidabile per poter finalmente fare il definitivo salto a livello mondiale mentre la Juve potrebbe puntellare l'attacco e cominciare a pensare al dopo DelPiero con serenità. Nel 2009 Fantantonio avrà 27 anni, l'età giusta per la maturazione.

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categoria:news, dreams, mercato, geni del calcio, a mente calda
giovedì, 04 settembre 2008

Non c'è niente di più vero: quando si vince qualcosa di importante si ha subito voglia di provare di nuovo le stesse cose, di esultare ancora. Soprattutto se gli artefici di quella vittoria potrebbero essere in buona parte gli stessi. Ed è così che il Marcello riparte dalle stesse basi di quattro anni fa, gruppo compatto e convocazioni in base allo stato di forma.
Per questo primo doppio turno di qualificazione sono la metà i giocatori che hanno cominciato la stagione già da un bel po' come gli juventini, i fiorentini e gli stranieri; il resto è composto dalla truppa dei campioni milanisti e romanisti più gli ottimi Di Natale e Palombo (dell'Inter come al solito non v'è traccia).
Cassano: tutti lo vorremmo sempre in nazionale a fare i suoi numeri ma conoscendo Lippi, credo che preferisca spronarlo a fare un grande inizio di stagione piuttosto che convocarlo per il diritto acquisito dal suo immenso talento col rischio che molli un attimo il pezzo. Poi quando si farà sul serio, sul serio, allora si vedrà.
 
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categoria:dreams, a mente calda